il teatro dei vampiri
as ANDREA BRUNI
Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vità farà il prestigiatore: alla medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore: ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike. Queste le cose che si porterà nella tomba: l'opera omnia di David Lynch, "Viale del tramonto" di Billy Wilder, "I canti di Maldoror" di Lautréamont, "Murder Ballads" di Nick Cave e l'autografo di Fabrizio de Andrè.
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domenica, 21 dicembre 2008

Il pifferaio di Facebook

piffIeri ho ricevuto la ferale notizia che il bellissimo blog del mio amico Paolo, convolato a giuste nozze, chiude i battenti. Questa è una cosa terribile per il già labile equilibrio di Splinderopoli: un po’ come se a New York- PUF!- David Copperfield facesse scomparire sul serio la Statua della Libertà…Vivo sempre più la sensazione che la blogsfera tutta stia vivendo un momento di crisi forse insanabile: noi tutti (mi ci metto pure io, sia ben chiaro) preferiam seguir il pifferaio di Hamelin e vergar sciocchezzuole su Facebook con amici che, per strada, manco ti rivolgerebbero la parola. Personalmente non disprezzo Facebook, che mi ha dato a sua volta il modo di conoscere persone splendide: ma, al tempo, continuo a credere ciecamente nell’alto potenziale offerto dai blog…Stando al rovinoso calo degli spettatori del Teatrino, e alla quasi scomparsa dei commenti, deduco che siam rimasti davvero in pochi a pensarla così. Eppure…Eppure in momento come questo, con un Presidente del Consiglio che sembra sempre più un comico sfiatato buttato su di un palco mentre Tom Jones si fa la messinpiega, con una sinistra autolesionista che, invece di leccarsi le ferite, si infligge nuovi tagli, con una Chiesa che oramai vuol dir la sua anche sui minuti che trascorri chiuso nel gabinetto, son DISPERATAMENTE convinto che noi tutti si debba esprimere o il nostro disagio e/o il nostro senso di “non appartenenza” a codesta Italia da Vaudeville Macabro. O è il Conte che, as usual, sogna?

postato da contenebbia alle 10:20
categorie • splinderopoli
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Commenti
#1   21 Dicembre 2008 - 10:31
 
come non essere sinistramente (si può ancora dire?) d'accordo... anche io mi sono ridotta come certuni che piangono ad alti lai sulla bellezza dei blog perduti e poi passano il tempo a scambiarsi sms su fèisbuk. Il mio blog fa la muffa, come quasi tutti, e lo tratto con la delicatezza d'un terminale, lo compiango, lo rimpiango addirittura, e poi lo tradisco.
FB è un passo in là verso l'inevitabile: l'estinzione del linguaggio articolato.
Ancora sui blog ci scambiavamo linguaggio. Su FB ci scambiamo slogan e facce. Erano meglio le faccine. Erano meglio le mezze stagioni.
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#2   21 Dicembre 2008 - 10:34
 
La diatriba FB/blog si sta diffondendo, ho letto diversi post del tuo tenore e, pur essendo una blogger di nicchia (nel senso che mi sono costruita una nicchia dove scrivere ciò che mi passa per la testa, senza curarmi dei pochi o tanti commenti), non posso non darti ragione. Si deve resistere!!! Come diceva Eduardo, "Ha da passà 'a nuttata".
Mi congedo con una nota positiva: vedrai che certe chiusure non saranno così definitive ;)

Simona, ovvero la Signora RearWindow
utente anonimo

#3   21 Dicembre 2008 - 10:47
 
Carissimo Conte, la ringrazio moltissimo per l'affettuosa dedica. Il mio blog chiude perchè termina una fase della mia vita e ne inizia una nuova. La voglia di scrivere delle cose che mi piacciono o che mi fanno indignare però è rimasta, ed io confido di riuscire a tornare nella nostra maltrattata Splinderopoli con un nuovo blog il prossimo anno.

Facebook è un giochino superficiale ma divertente, e credo che pian piano la sua capacità di cannibalizzare le attenzioni si appannerà e diventerà una sorta di elenco telefonico su Web. Il potenziale dei Blog è altra cosa e fa sicuramente paura. Ne fa così tanta che il nostro "amato" premier ha recentemente affermato che il Sistema Internet va regolamentato... rabbrividisco al sol pensiero!!!

Sta a noi blogger riuscire a catalizzare la nostra energia e il nostro senso di giustizia in modo che non si disperdano in mille inconsistenti rivoli. Io tornerò presto! E' una minaccia per tutti.

Il suo affezionato lettore Rear Paolo Window.
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#4   21 Dicembre 2008 - 10:50
 
Sappiate che il Conte ama la signorina delle brioches
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#5   21 Dicembre 2008 - 10:53
 
Carissimo,
siamo in un'epoca di sconvolgimenti politici, sociali, intellettuali, economici e ora anche bloggistici, un'epoca che non chiamerei di crisi, bensì di cambi, di rivoluzioni più o meno pacifiche, più o meno indolore, più o meno rivoluzioni. E i nostri blog ne traggono le conseguenze.
Da parte mia resisto, insisto e persisto, dopotutto i buoni cavalli si vedono nelle lunghe corse.

Un abbraccio.

Rino, per la strada maestra.
utente anonimo

#6   21 Dicembre 2008 - 11:13
 
la signorina delle brioches ringrazia. e lo fa qui, sul blog, come una signorina delle camelie.
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#7   21 Dicembre 2008 - 11:20
 
Carissimo Conte, mi felicito per l'analisi. Non credo che il nostro carissimo "voyeur" pluribinocolato (ed ora anche ammogliato) chiuda i battenti. Se un po' ho imparato a conoscerlo in questi anni, se ne starà rimuginando sull'ultimo annunciato post: "Riapro? Non riapro? Magari cambio template...". Già mi vedo la povera Simo sorbirsi le sue lamentazioni ad ogni servizio televisivo che mostra il suo amatissimo Presidente in tutte le salse! Si sta solo ricaricando... tornerà, ne son sicuro! Quanto a FB: un giochino, niente più. Ci rido, ci scherzo con nipoti (veri) ed amici (veri) vicini e lontani, ma niente di più. E' la moda del momento e passerà con la stessa rapidità con la quale si è diffusa. Certo, i nostri blogs ne soffrono (il mio, poi, di visite ne fa pochissime, al contrario del profilo su MySpace, perennemente lasciato in stasi e, paradossalmente, continuamente in evoluzione con continue richieste di amicizia), ma credo restino l'unico veicolo per diffondere il nostro personalissimo pensiero, il nostro senso di e non appartenenza. Per chi ha ancora pazienza, per chi ama ancora confrontarsi, per chi si lascia ancora stimolare dalle tante chicche e dai tanti spunti di riflessione che si leggicchiano qua e là, in questo mondo virtuale costellato da tanti personaggi, frutto della fantasia di altrettante persone "reali", menti pensanti e voci fuori dal coro. Probabilmente, in questo periodo non ci si sente particolarmente stimolati e la situazione che attraversa il nostro Paese in tutti i campi, fa sì che non ci sia molto da dire. Credo, però, nelle rinascite dalle ceneri. Teniamo duro! Resistere, resistere, resistere! Splinderopoli dirà in futuro ciò che non è stato ancora detto. Avanti tutta...
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#8   21 Dicembre 2008 - 11:35
 
Condivido come ben sai tutto quello che hai detto, e sono contento innanzitutto per le nozze del grande Paolo che son sicuro tornerà online con la versione rinnovata RW 2.0!

E' vero FB ci ha un pò allontanati dalla blogosfera che comunque rimane un luogo essenziale di dibattito e cultura.

Propongo di avviare nuove iniziative (come la nostra blogroll su Bettie Page) per rendere più "network" lo strumento, già ad altissimo potenziale, dei blog!

Forza ragazzi! Rimbocchiamoci le maniche!
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#9   21 Dicembre 2008 - 13:31
 
il dato di partenza è innegabile: praticamente tutti i blog di splinder che seguo abitualmente registrano un pauroso calo di visite e, soprattutto, di commenti.

di cosa sia la colpa è certamente più complesso stabilirlo. facebook? forse..
in realtà FB, come "strumento" non dovrebbe essere una alternativa al blog, essendo un'applicazione nettamente sbilanciata sul versante "social" piuttosto che sulla condivisione di contenuti. Un'alternativa più concorrenziale al blog mi pare, al momento, il tumblelog (vedi tumblr.com ) , cioè il micro-blog, che pare voler spingere verso una evoluzione( o involuzione) simile a quella che il blog ha introdotto rispetto alle vecchie pagine web... i contenuti vengono compressi, semplificati, disarticolati a vantaggio della velocità e dell'immediatezza.. con una conseguenza terribile però: che i contenuti pian piano spariscono, soprattutto quelli "originali" per lasciare posto a semplici citazioni di citazioni di citazioni di citazioni...
certo, aggiungiamo facebook con la sua illusione di socialità e la frittata è fatta...
credo che questo comunque si inserisca in un più ampio processo di evoluzione( o involuzione? boh?) della comunicazione, sempre più veloce e sintetica che sta portando alla semplificazione anche del linguaggio parlato.. spariscono parole, espressioni, si modifica persino la grammatica, la sintassi...
ma siamo sicuri che comprimendo il vocabolario, semplificando il linguaggio non si semplifichi, fino ad atrofizzarla, la capacità di elaborare idee, pensieri?.. a me vengono i brividi al solo pensiero.

PS: un nota personale: lo stato di abbandono (temporaneo!) del mio blog e il mio calo di commenti sui blog che leggo dipende esclusivamente dal periodo di merda che sto passando... FB non c'entra nulla.. :)
spero passi presto ^_^
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#10   21 Dicembre 2008 - 15:28
 
* torneranno tutti in splinder per dire POMPINO :))
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#11   21 Dicembre 2008 - 15:37
 
lefty, sei il solito genio lick lick
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#12   21 Dicembre 2008 - 15:42
 
visto che di là non si possono dire parolaccie ahaha

l altra sera avevo postato le mie foto porno
ma non se ne sono accorti :)
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#13   21 Dicembre 2008 - 15:43
 
ahahhh..Conte caro ..noi l'Adoriamo
come i Magi il bambinello..!!! :-)
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#14   21 Dicembre 2008 - 16:06
 
Lo ha sottolineato più volte questo problema, conte, e io lo sottoscrivo. Pensavo all'inizio fosse una cosa passeggera ma purtroppo sembra che la blogosfera stia proprio diventando pigra. Ognuno si scrive i fatti suoi senza badare troppo agli altri. Forse stiamo diventando tutti più impegnati?
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#15   22 Dicembre 2008 - 07:54
 
"Non ho proprio niente da dire... ma voglio dirlo lo stesso!".
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#16   22 Dicembre 2008 - 11:05
 
l'analisi di losteyeways mi trova completamente d'accordo, soprattutto sul paventato impoverimento del pensiero (che, a dirla tutta, mica è colpa di feisbuc...).

Ma resisto, insisto e persisto a stare in Splinderopoli, fottendomene del numero dei commenti!
Ci sono persone dotate di elevato pensiero e ci saranno ancora quando la Facebook Fever sarà passata, scoppiando come la classica bolla di sapone.


PS. avendo volutamente disertato feisbuc, a volte mi sento tanto come la povera particella di sodio...
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#17   22 Dicembre 2008 - 11:15
 
Assolutamente d'accordo col Conte...
GLI ATYPICI sono con lei
utente anonimo

#18   22 Dicembre 2008 - 12:02
 
Noto lo stesso fenomeno sul mio blog, ma anche su quelli che visito regolarmente, come il tuo. Non so a chi attribiure la "colpa" di questo. Certo voi citate Facebook e altre modalità di comunicazione, fatto sta che Facebook è una cosa completamente diversa. Io per esempio sono iscritta, ma quasi quasi lo odio, perchè non lo trovo assolutamente il metodo migliore per comunicare...
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#19   22 Dicembre 2008 - 12:15
 
Conte, solo sui blog trovi qualcuno che ti paragona al "bambinello".
Facebook ? Non scherziamo...
Certo, anche io sento aria di stanca, forse perchè sono stanco anche io...
Ma tengo duro anche io, cercando di fregarmente della quantità e puntando alla qualità. Almeno finchè il fisico regge un minimo e lo spirito non cede all'Alzheimer.
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#20   22 Dicembre 2008 - 13:27
 
il passaggio a fb non può essere a senso unico, per un blogger. sono due piani diversi, secondo me, e l'abbandonare il blog per tuffarsi nel facebook non fa che riemergere l'attitudine dell'oggi a farsi sempre più rarefatto, un po' casuale e figlio di una strana immediatezza piuttosto che meditativo e un po' più approfondito.
poi son sempre strumenti, si sa, l'importante è saper come suonarli e conoscerne limiti e potenzialità, certo...
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#21   22 Dicembre 2008 - 13:55
 
Io resisto a facebook come uno scoglio alla tempesta.
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#22   25 Dicembre 2008 - 08:33
 
Ho finalmente scoperto le origini del pifferaio. Per caso ho visto il trailer di 4 mosche di velluto grigio (Dario Argento). Il pupazzo del film è il pifferaio: stesso sguardo, sorriso, pettinatura, colorito roseo finto, eternamente giovane: lui!!!
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#23   28 Dicembre 2008 - 01:13
 
Caro Andrea,
credo noi si debba accettare la volatilità (la volubilità) della rete. Però, però, però... al tuttismo di FB continuo a preferire la bellezza enciclopedica di un blog come il tuo che, oltre a prestare opinioni, raccoglie e cataloga notizie, che costruisce un bit alla volta delle forme di "sapere". Non so ancora in che modo questa ondata di entusiasmo e creatività mondiale metterà radici, per adesso sparge al vento sementi di tutte le varietà. In attesa di veder crescere l'albero del pane viviamo in rete una vita breve. Fuori no. Credi che il tuo impegno sull'arte del cinema (dento e fuori il teatrino) serve molto anche a noi spettatori-massa. Buon lavoro.

Mirco

P.S. Ho pubblicato su FB un paio di disegnini dei quali ti avevo parlato: sei vuoi fanne uso.
utente anonimo

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